La legge si ispira ai principi della Costituzione italiana e della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, con l’obiettivo di rimuovere gli ostacoli sociali, economici e territoriali che limitano l’accesso ai trattamenti trapiantologici. La Regione si impegna a supportare i residenti che necessitano di trapianti in centri esterni, garantendo loro un adeguato sostegno economico.
Le Aziende sanitarie locali sono tenute a rimborsare le spese relative a:
- Viaggio, vitto e alloggio per interventi di trapianto effettuati in altre regioni.
- Rimborsi per esami preliminari, interventi di trapianto e controlli successivi.
Dettagli e modalità
- Viaggio:
- Rimborso massimo di 150 euro per tratta (treno o aereo).
- Se si utilizza un’automobile privata, il rimborso è calcolato secondo le tabelle ACI, fino a un massimo di 150 euro per tratta.
- Vitto e Alloggio:
- Rimborso giornaliero fino a 200 euro per il paziente con accompagnatore e 150 euro per il paziente o l’accompagnatore.
- Per soggiorni superiori a sei giorni, è previsto un rimborso settimanale fino a 1.000 euro per il paziente con accompagnatore.
- Accompagnatori:
- Rimborsi estesi per accompagnatori in caso di pazienti minorenni o non autosufficienti.
- Rimborso totale delle spese per i donatori viventi e i loro accompagnatori.
I rimborsi possono essere richiesti presentando la documentazione necessaria, tra cui:
- Certificazioni del centro trapianti.
- Fatture o ricevute delle spese sostenute.
Con queste nuove disposizioni, la Regione Emilia-Romagna si impegna a garantire un accesso più equo e sostenibile ai trapianti, alleviando il peso economico per i pazienti e le loro famiglie: è un passo importante verso il miglioramento dell’assistenza sanitaria e del supporto per chi affronta la sfida di un trapianto d’organo.