DOPO TRE MESI SULLA VIA FRANCIGENA, LA VOCE DEI TRAPIANTATI E DIALIZZATI ARRIVA A ROMA: “PIÙ TRAPIANTI, PIÙ VITA”

“L’Italia ha un problema. A fronte di una popolazione sempre più anziana e sempre
più colpita dalle malattie renali croniche, il Paese ha sempre meno potenziali donatori di organi. Invertire questa tendenza, raddoppiando il numero delle donazioni, dev’essere una delle priorità della politica”. È questo il messaggio che il presidente ANED Giuseppe Vanacore ha voluto portare al presidente della Commissione Roma Capitale, Statuto
e Innovazione Tecnologica, Riccardo Corbucci e, per suo tramite, al primo cittadino Roberto Gualtieri e tutti i sindaci del Paese.
È proprio in sede di rinnovo dei documenti di identità, infatti, che gli italiani possono e devono fare la differenza. Ad oggi su 25 milioni di persone che hanno depositato, presso gli uffici comunali di tutta Italia, la loro dichiarazione di volontà all’espianto degli organi post mortem, il 34,8% si è espresso in maniera negativa. Ciò significa oltre 8,9 milioni di donatori in meno nei prossimi anni.
“Per accendere un faro su questa emergenza nazionale – prosegue Vanacore – insieme alla Città della Salute e della Scienza di Torino abbiamo dato vita al progetto Insieme sulla Via Francigena. Per quasi tre mesi, oltre 1.500 persone dializzate e trapiantate, insieme ai loro parenti ma anche a medici, infermieri e personale sociosanitario hanno percorso lo storico cammino medievale, toccando sei regioni d’Italia e incontrando sindaci e
istituzioni locali. Con un messaggio preciso: le malattie renali croniche si possono sconfiggere, attraverso la prevenzione e il trapianto. Ma per quest’ultimo, per salvare un maggior numero di persone, occorrono più donatori e una maggiore uniformità tra le regioni”.
Un messaggio reso ancora più forte dal conferimento alla manifestazione della Medaglia d’Oro della Presidenza della Repubblica e dal plauso ai partecipanti arrivato dalla Ministra alla Disabilità, Alessandra Locatelli.
“Il cammino intrapreso è una concreta testimonianza di coraggio, resilienza e speranza – sottolinea la Ministra – Attraverso il coinvolgimento di persone con malattia renale cronica, in dialisi e trapiantate, avete promosso solidarietà e partecipazione, dimostrando come lo sport sia strumento di inclusione e benessere. La testimonianza delle persone trapiantate dà valore al dono ricevuto e diventa un esempio capace di promuovere la cultura della donazione degli organi”.
“È stato un evento capace di unire sport, solidarietà e scienza – aggiunge Livio Tranchida, Direttore Generale della Città della Salute e della Scienza di Torino – parlando a tutta la comunità con un linguaggio positivo e inclusivo all’insegna della promozione della salute, della prevenzione, della attenzione alla persona e dell’accessibilità alla salute. Un’occasione di sensibilizzazione e capace di raggiungere tutti i cittadini, non
solo i pazienti e le loro famiglie. Il mio pensiero va a tutti coloro che vivono le loro fragilità all’interno dei nostri ospedali e a tutti gli operatori che li accolgono e li assistono in maniera amorevole”.
“Insieme sulla via Francigena è stato un grande gesto di simbolica ribellione verso le malattie renali che subdolamente si insinuano nella vita di migliaia e migliaia di persone – commenta Luigi Biancone, Direttore Nefrologia, Dialisi e trapianto della Città della Salute e della Scienza di Torino -. Ne è scaturita un’azione forte e generosa di chi è affetto da malattia renale insieme alle famiglie e a medici e infermieri che le curano, per
sensibilizzare tutti alla prevenzione e alla diagnosi precoce, che possono fare tantissimo per evitare gravi conseguenze, e alla donazione che può salvare realmente tante vite”.
“Il cammino che arriva oggi a Roma – sottolinea Giuseppe Feltrin, Direttore generale del Centro Nazionale Trapianti – restituisce con grande forza un messaggio fondamentale: dietro ogni trapianto ci sono una persona che torna a vivere, una famiglia che ritrova tempo e speranza, una comunità che sceglie la solidarietà. Per le persone con insufficienza renale cronica il trapianto rappresenta la migliore possibilità terapeutica, ma perché questa possibilità diventi concreta serve aumentare le donazioni e rafforzare l’informazione dei cittadini. Nei prossimi due mesi avremo un’occasione preziosa: dal 3 agosto le carte d’identità cartacee non saranno più valide e centinaia di migliaia di persone si recheranno nei Comuni per richiedere la carta d’identità elettronica. È un passaggio amministrativo che può diventare anche una scelta di responsabilità civile:
dichiarare consapevolmente il proprio sì alla donazione. Come Centro Nazionale Trapianti ringraziamo ANED, la Città della Salute e tutti i partecipanti per aver trasformato la Via Francigena in un percorso di prevenzione, partecipazione e cultura del dono”.

Scopri di più sull’iniziativa Insieme sulla Via Francigena. 

Questa iniziativa è stata possibile anche grazie al contributo non condizionante di: Fondazione Cariplo – Boehringer Ingelheim – Sapio e di tante realtà che ci hanno sostenuto con servizi, volontari, personale, assistenza, acqua, snack, … GRAZIE A TUTTI!

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