
Insieme sulla Via Francigena: un cammino di salute e solidarietà
Il progetto “Insieme sulla Via Francigena” è nato dall’esigenza di unire pazienti nefropatici, dializzati, trapiantati, familiari, operatori sanitari e cittadini in un percorso di cammino che promuova salute e solidarietà.
L’iniziativa mirava a migliorare la qualità della vita dei pazienti, rafforzare i legami sociali e aumentare la consapevolezza pubblica sulla malattia renale cronica e sulla cultura della donazione.
“Insieme sulla Via Francigena” ha rappresentato quindi una opportunità unica per dimostrare che, anche di fronte a una malattia complessa come la malattia renale cronica, è possibile vivere una vita attiva e piena, ricca di relazioni e solidarietà. Attraverso questo cammino, si è diffuso un messaggio di speranza e consapevolezza, incoraggiando tutti a prendersi cura della propria salute e a considerare l’importanza della donazione di organi come atto di solidarietà e responsabilità civile.
Il cammino lungo La Via Francigena
La Via Francigena, un percorso storico-culturale che si snoda per circa 1.000 km dall’Inghilterra fino a Roma, è stato il palcoscenico di questa iniziativa promossa da ANED e dalla Struttura Complessa di Nefrologia, Dialisi e Trapianto dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino. Il progetto si è svolto tra il 15 marzo e il 7 giugno 2026 e ha previsto un totale di 12 tappe, partendo da Torino in occasione della Giornata Mondiale del Rene, e concludendosi a Roma.
Durante il cammino, i partecipanti hanno potuto vivere momenti di aggregazione e di formazione, con eventi informativi che hanno trattato temi come la prevenzione della malattia renale cronica e la donazione di organi e incontri con le realtà locali, per creare un forte legame tra i partecipanti e le comunità attraversate.
SCOPRI ALCUNI MOMENTI DEL CAMMINO: https://www.youtube.com/watch?v=lSfg9qo8MOw


LE TAPPE
13-mar Conferenza stampa – Sala Colonne Comune Torino
15-mar Evento inaugurale a Torino, in occasione della Giornata Mondiale del Rene. Passeggiata da Ospedale Molinette al Monte dei Cappuccini, visita del Museo della Montagna del Club Alpino Italiano e presentazione del progetto
22-mar Pont Saint Martin – Ivrea 21,8 Km
29-mar Robbio – Mortara 14,3 Km
12-apr Pavia – Belgioioso 12 Km
19-apr Assemblea Generale dei Soci ANED, Milano
26-apr Collecchio – Fornovo 10,8 km
03-mag Evento inaugurale delle tappe da sud a Bari
10-mag Passo della Cisa – Pontremoli 19,7 Km
10-mag Buonalbergo – Benevento – 23,3 km
17-mag Monteriggioni – Siena 20,6 Km
17-mag Sessa Aurunca – Minturno 24,2 km
24-mag Radicofani – Acquapendente 23,9 Km
07-giu Evento finale a Roma e passeggiata cittadina fino al Campidoglio
I partecipanti
Il progetto era rivolto a:
- pazienti in emodialisi;
- pazienti in dialisi peritoneale;
- pazienti trapiantati di rene;
- caregiver;
- operatori sanitari (nefrologi, infermieri, altri professionisti sanitari);
- familiari, amici, sostenitori;
- popolazione in generale.


Camminiamo insieme sulla Via Francigena, perché il senso del cammino è nel viaggio…
“Insieme sulla Via Francigena” ha rappresentato un’opportunità unica per unire salute, solidarietà e cultura, dimostrando che anche in presenza di malattie croniche, è possibile vivere una vita attiva e partecipata. Questo progetto non era volto solo a incoraggiare stili di vita sani, ma a promuove un messaggio di speranza e consapevolezza, fondamentale per tutti coloro che affrontano la sfida della malattia renale.
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Dopo tre mesi sulla Via Francigena, la voce di trapiantati e dializzati è arrivata a Roma: “Più trapianti, più vita”
Roma, 7 giugno 2026 – “L’Italia ha un problema. A fronte di una popolazione sempre più anziana e sempre più colpita dalle malattie renali croniche, il Paese ha sempre meno potenziali donatori di organi. Invertire questa tendenza, raddoppiando il numero delle donazioni, dev’essere una delle priorità della politica”.
È questo il messaggio che Giuseppe Vanacore, presidente ANED, ha voluto portare al presidente della Commissione Roma Capitale, Statuto e Innovazione Tecnologica, Riccardo Corbucci cittadino e, per suo tramite, al primo cittadino Roberto
Gualtieri e tutti i sindaci del Paese.
È proprio in sede di rinnovo dei documenti di identità, infatti, che gli italiani possono e devono fare la differenza. Ad oggi su 25 milioni di persone che hanno depositato, presso gli uffici comunali di tutta Italia, la loro dichiarazione di volontà all’espianto degli organi post mortem, il 34,8% si è espresso in maniera negativa.
Ciò significa oltre 8,9 milioni di donatori in meno nei prossimi anni.
“Per accendere un faro su questa emergenza nazionale – prosegue Vanacore – insieme alla Città della Salute e della Scienza di Torino abbiamo dato vita al progetto Insieme sulla Via Francigena. Per quasi tre mesi, oltre 1.500 persone dializzate e trapiantate, insieme ai loro parenti ma anche a medici, infermieri e personale sociosanitario hanno percorso lo storico cammino medievale, toccando sei regioni d’Italia e incontrando sindaci e istituzioni locali. Con un messaggio preciso: le malattie renali croniche si possono sconfiggere, attraverso la prevenzione e il trapianto. Ma per quest’ultimo, per salvare un maggior numero di persone, occorrono più donatori e una maggiore uniformità tra le regioni”.
Un messaggio reso ancora più forte dal conferimento alla manifestazione della Medaglia d’Oro della Presidenza della Repubblica e dal plauso ai partecipanti arrivato dalla Ministra alla Disabilità, Alessandra Locatelli.
“Il cammino intrapreso è una concreta testimonianza di coraggio, resilienza e speranza – sottolinea la Ministra – Attraverso il coinvolgimento di persone con malattia renale cronica, in dialisi e trapiantate, avete promosso solidarietà e partecipazione, dimostrando come lo sport sia strumento di inclusione e benessere. La testimonianza delle persone trapiantate dà valore al dono ricevuto e diventa un esempio capace di promuovere la cultura della donazione degli organi”.
“È stato un evento capace di unire sport, solidarietà e scienza – aggiunge Livio Tranchida, Direttore Generale della Città della Salute e della Scienza di Torino – parlando a tutta la comunità con un linguaggio positivo e inclusivo all’insegna della promozione della salute, della prevenzione, della attenzione alla persona e dell’accessibilità alla salute. Un’occasione di sensibilizzazione e capace di raggiungere tutti i cittadini, non solo i pazienti e le loro famiglie. Il mio pensiero va a tutti coloro che vivono le loro fragilità all’interno dei nostri ospedali e a tutti gli operatori che li accolgono e li assistono in maniera amorevole”.
“Insieme sulla via Francigena è stato un grande gesto di simbolica ribellione verso le malattie renali che subdolamente si insinuano nella vita di migliaia e migliaia di persone – commenta Luigi Biancone, Direttore Nefrologia, Dialisi e trapianto della Città della Salute e della Scienza di Torino -. Ne è scaturita un’azione forte e generosa di chi è affetto da malattia renale insieme alle famiglie e a medici e infermieri che le curano, per sensibilizzare tutti alla prevenzione e alla diagnosi precoce, che possono fare tantissimo per evitare gravi conseguenze, e alla donazione che può salvare realmente tante vite”.
“Il cammino che arriva oggi a Roma – sottolinea Giuseppe Feltrin, Direttore generale del Centro Nazionale Trapianti – restituisce con grande forza un messaggio fondamentale: dietro ogni trapianto ci sono una persona che torna a vivere, una famiglia che ritrova tempo e speranza, una comunità che sceglie la solidarietà. Per le persone con insufficienza renale cronica il trapianto rappresenta la migliore possibilità terapeutica, ma perché questa possibilità diventi concreta serve aumentare le donazioni e rafforzare l’informazione dei cittadini. Nei prossimi due mesi avremo un’occasione preziosa: dal 3 agosto le carte d’identità cartacee non saranno più valide e centinaia di migliaia di persone si recheranno nei Comuni per richiedere la carta d’identità elettronica. È un passaggio amministrativo che può diventare anche una scelta di responsabilità civile: dichiarare consapevolmente il proprio sì alla donazione. Come Centro Nazionale Trapianti ringraziamo ANED, la Città della Salute e tutti i partecipanti per aver trasformato la Via Francigena in un percorso di prevenzione, partecipazione e cultura del dono”.
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Obiettivi del Progetto
Il progetto “Insieme sulla Via Francigena” si è proposto di:
- Favorire la partecipazione attiva dei pazienti nel proprio percorso di cura.
- Creare un’alleanza terapeutica tra pazienti, caregiver e operatori sanitari.
- Sensibilizzare la popolazione sulla donazione di organi e tessuti.
- Creare una rete di collaborazione tra centri dialisi e servizi sanitari.
La malattia renale cronica
La malattia renale cronica (MRC) è una condizione grave che colpisce molte persone e richiede un trattamento costante. Essa è caratterizzata da una progressiva riduzione della funzione renale e, nei casi più gravi, porta alla necessità di terapie sostitutive come l’emodialisi o la dialisi peritoneale. Le cause principali di questa malattia includono il diabete e l’ipertensione, ma anche condizioni come la glomerulonefrite e le malattie autoimmuni.
Quando un paziente raggiunge il quinto stadio di insufficienza renale, è fondamentale iniziare un trattamento dialitico per rimuovere le tossine accumulate nel sangue. Tuttavia, oltre agli aspetti clinici, la MRC ha un impatto significativo sulla qualità della vita dei pazienti, spesso portandoli a vivere in isolamento e a fare fatica nell’adottare stili di vita salutari. In questo contesto, diventa cruciale introdurre attività che possano affiancare i percorsi di cura tradizionali, restituendo centralità alla persona e promuovendo il benessere complessivo.
L’importanza dell’attività fisica
Studi dimostrano che l’attività fisica regolare migliora la condizione di salute dei pazienti con insufficienza renale cronica; la camminata, in particolare, si dimostra un’attività fisica benefica per i pazienti nefropatici, infatti offre numerosi benefici, tra cui:
- Miglioramento della salute cardiovascolare.
- Controllo del peso.
- Regolazione della pressione arteriosa.
- Miglioramento della circolazione.
- Riduzione dello stress e dell’ansia.
- Promozione della mobilità.
- Stimolazione della funzione renale.
Camminare poi non è solo un modo per mantenersi attivi, ma anche un’opportunità per socializzare e condividere esperienze con altri.













































































































































