Non si ferma il programma di donazione di organi e tessuti: anche in questi giorni di emergenza sanitaria, per la rapida evoluzione epidemiologica della diffusione del nuovo Coronavirus, continuano le attività di prelievo e donazione di organi nel nostro Paese.

Il comunicato stampa, diramato nella giornata di ieri, dal Centro Nazionale Trapianti sottolinea a tal riguardo che “sebbene ad oggi non siano state documentate trasmissioni
mediante donazione di organi, tessuti e cellule e il rischio non sia attualmente noto, il Centro nazionale trapianti ha rafforzato le misure di prevenzione infettivologica sui donatori segnalati nelle Regioni italiane che hanno registrato casi di contagio.

Indicazioni anche per i pazienti trapiantati o sottoposti a trattamenti con immunosoppressori, che sono invitati a evitare, ove possibile, la frequentazione di luoghi affollati e a indossare dispositivi di protezione individuale (come le mascherine).

Si raccomanda, infine, alle Regioni di  assicurare la continuità di cura per i pazienti trapiantati e percorsi di accesso alle strutture ospedaliere che minimizzino il rischio di trasmissione. 

Tieniti aggiornato consultando il sito del Centro Nazionale Trapianti

 

AP Photo/Luca Bruno
2 Comments
  1. volevo sottolineare il clima creato dall’epidemia del coronavirus, non c’e’ solo la paura del contagio ma anche tanto sarcasmo verso le persone che devono giocoforza indossare la mascherina protettiva,da giorni in qualunque luogo dove mi reco, dal supermercato alla farmacia sono oggetto del sarcasmo di qualche simpaticone che appena mi vede esclama “CORONAVIRUS  EH !!!” , sono stato trapiantato di rene da pochi mesi e mi devo proteggere visto che il mio sistema immunitario è azzerato dai farmaci antirigetto, per cui davanti alla stupidità di troppe persone mi devo “giutificare” dicendo il perchè della mia protezione,qualcuno capisce e tace altri penso facciano fatica a capire e continuano a ridacchiare sotto i baffi, naturalmente una parola di scuse  non l’ho mai sentita.Lascio alle persone sensibili ogni commento, ora se posso evito di indossare la mascherina anche a scapito della mia salute, non dovrei curarmi di loro ma guardare o meglio sentire e passare avanti ma è più forte di me, non tollero questo atteggiamento sbruffone e incivile  deleteria tara di troppi italiani che anche davanti ad una malattia o un grave pericolo per la salute comune si fanno beffe e ne ridono, non sanno, purtroppo, che stanno ridendo di loro stessi.Non so se altri trapiantati devono vivere questo momento come lo vivo io, spero vivano in città più civili della mia.
    Grazie per l’ospitalità
    ps. spero diate voce a questo mio sfogo

    1. Buongiorno,
      dopo aver letto il commento, di cui ringraziamo per lo spunto di discussione che fornisce, ci preme precisare quanto segue.

      Questo sito è visitato da molte persone. In generale vi accede chi soffre di patologie renali o ha subito un trapianto di organi, ma sono numerosi i contatti anche di tante persone interessate al mondo associativo, parenti di malati, medici, infermieri, studenti di medicina o di altre discipline sanitarie e sociali, semplicemente curiosi.
      Data quindi la vastità dei contatti quotidiani, approfittiamo per sottolineare un aspetto della vita di relazione al tempo del Coronavirus, che riguarda le persone malate, in particolare trapiantate.

      Ci riferiamo alla necessità di indossare la mascherina.
      Siamo passati, come spesso succede, dalla paura del contagio e dall’accaparramento di mascherine, al suo contrario.

      Siamo passati dal volerla indossare tutti, a uno scenario in cui alcuni ironizzano, in forma più o meno grave, se vedono una persona con la mascherina.

      Si sappia che la mascherina è sempre necessaria, dopo un intervento di trapianto. In questi giorni particolari che stiamo vivendo, per i pazienti trapiantati è sicuramente consigliato l’uso della mascherina, se sono costretti – ad esempio per fare la spesa – a recarsi in luoghi chiusi o affollati.

      Sono immunodepressi e rischiano più facilmente di ammalarsi. Diffondiamo il più possibile il messaggio, ironizzare è assolutamente fuori luogo!

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