La moderna nefrologia studia le alterazioni funzionali renali che non derivano soltanto da malattie direttamente a carico dei nefroni: oggi, infatti, sono molto più frequenti le forme di danno renale dovute da malattie “esterne” ai reni, quali diabete, ipertensione arteriosa, cardiopatie ischemiche, scompenso cardiaco, tossicità da farmaci, alterazioni dell’assetto lipidico con danni della parete vascolare, neoplasie non renali, malattie del sangue. Queste patologie provocano nel tempo un danno renale a carico del microcircolo, dell’interstizio e del glomerulo. Per questo motivo malattie in origine “esterne” ai reni determinano nel tempo danni funzionali renali, creando un complesso circolo vizioso con un finale scompenso dell’intero organismo. L’aumento dell’età della popolazione determina, inoltre, un “normale” processo di invecchiamento a carico del tessuto renale, che complica queste condizioni patologiche, con un peggiorativo sommarsi di invecchiamento e malattia.

Dr. Maurizio Mingarelli
Specialista Nefrologo Ambulatori di Nefrologia Territoriale Azienda Sanitaria Locale Bari

Queste motivazioni hanno determinato la necessità che il nefrologo debba lavorare nel modo più diretto e integrato possibile con i medici di medicina generale e con gli specialisti di molte branche apparentemente lontane dalla nefrologia.  Lo scoprire precocemente la disfunzione renale, l’immediata presa in carico del paziente da parte del nefrologo e la sua diretta integrazione con il medico di medicina generale e gli altri specialisti coinvolti, per un percorso di monitoraggio e cura interdisciplinare, sono i punti cardine dell’assistenza nefrologica attuale. Questo tipo di assistenza nefrologica non è ben realizzabile in ambito nefrologico ospedaliero, poiché l’Ospedale ha compiti di assistenza del paziente acuto e del paziente nefropatico terminale al 5’ stadio da avviare alla dialisi e, ove possibile, al trapianto.  Queste motivazioni hanno portato alla costituzione del modello di assistenza nefrologica sul territorio. Questo modello prevede la presenza in alcuni poliambulatori distrettuali delle A.S.L. di un ambulatorio di nefrologia con nefrologo dedicato, che si trova non solo nelle città capoluogo ma spesso, e opportunamente, nei piccoli e medi centri urbani, instaurando una vera e propria “Nefrologia di prossimità”. Il nefrologo si inserisce in un contesto polispecialistico con contatti diretti, immediati ed efficaci con gli specialisti di altre branche presenti nel poliambulatorio e con analoghi rapporti con i medici di medicina generale, le residenze sanitarie assistite e le abitazioni dei pazienti con stati di “fragilità” e “polipatologia” e con coloro che li assistono.  Questo modello nefrologico è anche più gradito dai pazienti e dai familiari perchè in sede di ambulatorio nefrologico distrettuale si incontrano sempre con lo stesso nefrologo, così come avviene con il medico di medicina generale, e questo rapporto diretto risulta prezioso sul piano umano, favorendo l’aderenza del paziente al trattamento clinico, diversamente a quanto si realizza con le equipe di più nefrologi che operano negli ambulatori ospedalieri.  Quando il paziente nefropatico assistito sul territorio presenta quadri di acuzie o diventa un paziente terminale al 5’ stadio, il nefrologo del territorio, collegato in rete con le nefrologie ospedaliere, provvede ad ospedalizzare il paziente, garantendo un valido “effetto filtro” che alleggerisce il carico di lavoro del pronto soccorso e degli ospedali.

Dr. Maurizio Mingarelli

Specialista Nefrologo Ambulatori di Nefrologia Territoriale Azienda Sanitaria Locale Bari

[Articolo pubblicato sul Foglio Informativo n. 192. Leggi la pubblicazione Foglio Informativo A.N.E.D. n. 192]
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