Nel primo weekend di maggio, Bari si è trasformata nella capitale nazionale del dono, del trapianto e del ritorno alla vita. ANED ha scelto infatti il capoluogo pugliese come sede di due importanti manifestazioni dedicate alle decine di migliaia di persone nefropatiche presenti oggi in Italia: i Giochi Nazionali per Trapiantati e Dializzati e la prima tappa del sentiero meridionale del progetto Insieme per la Via Francigena.
“Sul fronte dei trapianti c’è un’Italia a due velocità – sottolinea il presidente Vanacore – con un centro nord in cui la cultura del dono è largamente diffusa e un Meridione che ancora fatica. In Puglia però si stanno facendo passi da gigante. Nel 2025, infatti, questa regione è stata la prima in Italia per numero di trapianti di cuore, con 108 interventi salvavita, a fronte dei 451 registrati nell’intero Paese. Non solo. Lo scorso anno la Puglia ha raggiunto i 71,2 trapianti effettuati per milione di abitanti, con un balzo di 19,8 rispetto al 2024 che ha permesso alla regione di arrivare a sfiorare la media nazionale che è di 73,4. Merito della straordinaria equipe del professor Tommaso Bottio e del lavoro del Coordinatore regionale del Centro Trapianti, Loreto Gesualdo. Questo importante incremento tuttavia, non è ancora sufficiente a colmare il gap che si registra oggi nel Meridione sulle opposizioni alle donazioni: qui le persone che negano il consenso all’espianto in caso di decesso superano il 45%, a fronte di un dato nazionale che si ferma al 34,4%. Anche per questo abbiamo deciso di concentrare qui le attività di ANED dei prossimi giorni”.

Le gare dei Giochi Nazionali per Trapiantati e Dializzati hanno visto 50 atleti provenienti da tutta la penisola sfidarsi nelle principali discipline olimpiche: dal nuoto all’atletica, dal tennis agli sport di squadra, un programma ricco, iniziato venerdì 1 maggio e che si è concluso nella giornata di domenica 3 maggio.
Accanto alle competizioni sportive, un convegno scientifico sabato 2 maggio dal titolo TRAPIANTO, SPORT, INNOVAZIONE (seguirà notizia dedicata) e un momento istituzionale domenica mattina presso la sala del Consiglio Comunale di Bari, a cui hanno preso parte anche il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, il sindaco della città, Vito Leccese e il dottor Filippo Aucella, presidente eletto di SIN, insieme a medici, nefrologi, infermieri, ma anche persone dializzate e famigliari.

Al termine dell’appuntamento, i partecipanti hanno percorso le strade del centro cittadino di Bari per una camminata simbolica che, passando per la chiesa di San Nicola e il lungomare, ha raggiunto il CUS. Una passeggiata che, di fatto, ha inaugurato il sentiero “meridionale” del progetto Insieme sulla Via Francigena l’iniziativa ideata da ANED APS e dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Città della Salute e della Scienza.

Nel corso delle prossime settimane, infatti, pazienti dializzati, trapiantati, famigliari, ma anche medici, infermieri e operatori sanitari, percorreranno lo storico cammino francescano fino a raggiungere Roma, il 7 giugno prossimo. Qui si incontreranno con chi, dal 15 marzo scorso, sta già percorrendo il sentiero nord della via Francigena, che collega Torino alla Capitale.
Il progetto Insieme sulla via Francigena
È un percorso simbolico e concreto insieme, nato per accendere i riflettori sulla prevenzione delle malattie renali croniche e promuovere una cultura della cura condivisa.
Partita da Torino il 15 marzo scorso, la manifestazione, ideata da ANED APS e dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Città della Salute e della Scienza del capoluogo piemontese, ha toccato, ad oggi, dieci città del nord Italia e visto la partecipazione di centinaia di persone.
Il sentiero meridionale invece, dopo la tappa inaugurale di Bari, attraverserà Puglia e Campania: il 10 maggio prossimo è prevista la tappa di 23,3 km tra Buonalbergo e Benevento, mentre il 17 maggio i viaggiatori percorreranno i 24,2 km che separano Sessa Aurunca da Minturno.
L’arrivo finale è previsto il 7 giugno al Campidoglio a Roma.
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I giochi
Dall’1 al 3 maggio 2026 a Bari si sono svolti i Giochi Nazionali Trapiantati e Dializzati.
Un evento organizzato da ANED SPORT che rappresenta un’opportunità unica per celebrare la vita, il coraggio e la resilienza e sensibilizzare sull’importanza della donazione di organi. I Giochi vengono disputati sotto l’egida del Comitato Italiano Paralimpico e del CONI. Oltre 50 atleti, dai 14 ai 79 anni, provenienti da tutta Italia, si sono sfidati in diverse discipline sportive, testimoniando come lo sport sia un elemento fondamentale per il benessere psicofisico e per il ritorno a una vita piena dopo il trapianto.
I dati pugliesi su trapianti e donazioni
In Italia la cultura della donazione di organi continua a presentare differenze significative a livello territoriale e il Mezzogiorno resta un’area in cui è fondamentale rafforzare le attività di informazione e sensibilizzazione. In questo contesto si inseriscono i dati della regione Puglia, che mettono in luce la necessità di un ulteriore miglioramento: ogni opposizione in più rappresenta un’opportunità di vita in meno per chi è in attesa di trapianto.
A fronte di una media regionale di opposizione pari al 39,8%, la città di Bari si attesta su un valore inferiore del 36,7% (206.270 dichiarazioni). Ciò la posiziona come una realtà relativamente più virtuosa rispetto al contesto regionale, pur con ampi spazi di crescita. Sul fronte dell’attività trapiantologica, il numero di trapianti effettuati corrisponde a 95, con tempi medi di attesa pari a 3,9 anni. Dati che confermano quanto la disponibilità di organi sia ancora determinante per ridurre le liste di attesa e garantire risposte più tempestive ai pazienti. La città di Bari è oggi il principale centro per la donazione di organi della regione Puglia e costituisce un punto di riferimento per l’intero territorio. Un sistema che si rafforza anche grazie alla recente riattivazione del centro di Foggia, segnale importante per ampliare la rete e migliorare l’accesso ai trapianti.

