Conferenza stampa ‘Malattia renale cronica e sostenibilità: un nuovo percorso per i pazienti e il SSN’

Nella conferenza stampa ‘Malattia renale cronica e sostenibilità: un nuovo percorso per i pazienti e il SSN’, tenutasi giovedì 29 ottobre nella Sala Stampa della Camera dei deputati, si è svolto un incontro che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, società scientifiche, esperti clinici e associazioni di pazienti.

Tra le associazioni presenti al confronto, ANED è intervenuta tramite il suo presidente, Giuseppe Vanacore, il quale ha esplicato «Il medico di medicina generale riveste un ruolo fondamentale negli aspetti nutrizionali di questo paziente», ponendo l’accento sulla necessità di intervenire prima che la malattia arrivi alla dialisi. «Il nostro impegno fondamentale è sulla prevenzione, diagnosi precoce e sul percorso della malattia prima dell’incontro con la dialisi», ha dichiarato poi, indicando nella nutrizione e nella terapia conservativa due elementi fondamentali per la gestione dei pazienti.

Nel corso dell’iniziativa, il deputato Pretto ha richiamato l’attenzione sulla necessità di individuare tempestivamente una patologia che spesso è silente. A questo scopo, ha spiegato, è stata depositata una risoluzione parlamentare per sensibilizzare il governo sull’attivazione di uno screening e promuovere il coinvolgimento dei cittadini e dei medici di medicina generale. “La malattia renale cronica va conosciuta, indagata e diagnosticata quanto prima”, ha sottolineato Pretto, per evitare un decorso grave per il paziente. Sul fronte della gestione clinica, il presidente della Società italiana di nefrologia, Luca De Nicola, ha evidenziato il ruolo della dieta ipoproteica, da associare, quando indicato, alla somministrazione di chetoanaloghi per contribuire a preservare un adeguato stato nutrizionale senza aumentare il carico di azoto. “Al ridursi della funzione renale parallelamente dobbiamo ridurre l’introito di proteine”, ha spiegato, sottolineando l’importanza di un approccio nutrizionale coerente con l’evoluzione della malattia.

L’attenzione alla nutrizione deve accompagnarsi a una formazione continua degli specialisti, ha aggiunto Filippo Aucella, presidente eletto della Società italiana di nefrologia. L’obiettivo è fornire ai nefrologi strumenti per individuare le indicazioni più appropriate per ciascun paziente. “Dobbiamo continuare a utilizzare questo strumento nella maniera migliore possibile”, ha affermato Aucella, ricordando i corsi dedicati agli specializzandi in nefrologia per approfondire la gestione dietetica e nutrizionale.

Gaetano Piccinocchi, tesoriere nazionale della Società italiana dei medici di medicina generale e delle cure primarie, ha sottolineato come una corretta alimentazione, integrata con un’adeguata terapia farmacologica, possa contribuire a rallentare la progressione della patologia.

L’iniziativa ha quindi confermato l’urgenza di agire per promuovere una maggiore consapevolezza in merito all’impatto della MRC, e al ruolo che diagnosi precoce, terapia nutrizionale con prodotti aproteici e dieta ipoproteica supplementata con chetoanaloghi possono ricoprire nel garantire una presa in carico più efficace e una migliore qualità di vita dei pazienti.

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