Poesia della sesta edizione del concorso Nazionale “Quirino Maggiore” di Narrativa, Poesia e Fotografia in Nefrologia, Dialisi e Trapianto.
Opera di Lorenzo Belluardo, 3° classificato, sezione poesia, categoria operatore
Il turbine vorticoso ed inquieto
Di turbamento impellente
T’avvingghia e tenaglia tedioso.
T’aggrappi al filo fatale
Che delinea la vita tua, Con muto affanno.
Lotti, ti opponi, ti struggi.
Perché? Tormento è tuo compagno, Speranza la tua amica più stretta,
Lo spirito indomabile di essere Invincibile un ingenuo ricordo.
Lo scorrere delle giornate
Ripetitivo, scarno, vuoto.
La mente, in quelle aule bigie,
Usurata dal fiume di pensieri ed emozioni
Che la attraversa surclassante.
Ogni stanza ti par sorda, arida, apatica.
E nell’incerto tremi
Or che d’un nuovo desiderio fremi,
La vita come mai.
Ma Nel cupo mare del dubbio
Un’ancora riflettente,
Uno spiraglio, un barlume
Del dolce sogno di un attimo
Ti dona sollievo Rincuorante.
Ritrovi l’amabile bacio
Del conforto,
L’affetto, di un vitale afflato
La sensazione più gradevole.
Adesso assapori ogni assaggio di vita.
“Malato”
Quale dura parola