Il Tempo della Salute: I reni non si lamentano

Siamo entusiasti di aver partecipato all’evento di “Il Tempo della Salute”, trasmesso in streaming su Corriere.it. Durante questo incontro, abbiamo avuto l’opportunità di approfondire un tema cruciale: la salute dei reni, spesso trascurata ma di fondamentale importanza per il nostro benessere.

I reni sono come soldatini silenziosi, che lavorano incessantemente senza lamentarsi, fino a quando non è troppo tardi. Spesso, la loro funzione si riduce drasticamente, con una perdita del 70-80% prima che si manifestino i sintomi di una malattia renale cronica. Questo è un problema che ha un impatto clinico, sociale ed economico enorme. Durante l’incontro, il Dr. Vincenzo Di Leo, dirigente medico dell’Unità di Nefrologia, Dialisi e Trapianti dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Consorziale Policlinico Bari, e il Presidente di ANED Giuseppe Vanacore, hanno sottolineato che ben 5 milioni di italiani soffrono di una malattia renale cronica, ma il 90% di coloro che ne sono affetti in forma lieve non ne è consapevole. Questo è un grosso problema, poiché si avvia inconsapevolmente verso un aumento della mortalità già negli stadi iniziali, e nelle fasi più avanzate sono necessarie terapie sostitutive come dialisi o trapianto di rene.

I sintomi delle malattie renali sono spesso generici e vengono sottovalutati: stanchezza, pallore, mal di testa, prurito e accumulo di liquidi sono segnali che indicano una perdita delle funzioni renali. Come ha spiegato Di Leo, “la perdita della funzione renale è lenta, progressiva e silenziosa”. La prevenzione è quindi fondamentale e passa attraverso controlli regolari degli esami del sangue e delle urine, per monitorare la creatininemia e la presenza di albumina. Questi esami sono vitali, soprattutto per le persone con fattori di rischio come diabete, ipertensione, obesità e anziani in terapia con determinati farmaci. È essenziale anche mantenere uno stile di vita sano: controllare glicemia e peso, non fumare, fare esercizio fisico regolare e seguire una dieta mediterranea povera di sale, bevendo almeno due litri di acqua al giorno.

La diagnosi precoce è cruciale. Studi dimostrano che uno screening regolare può ridurre del 40% la necessità di dialisi, aumentare del 20% l’aspettativa di vita e generare risparmi significativi. Oggi sono disponibili farmaci in grado di rallentare la perdita di funzionalità renale e migliorare la sopravvivenza nei pazienti con malattia renale cronica. Vanacore ha evidenziato che “si può avere una regressione della malattia, ma solo se viene intercettata precocemente”, quindi è fondamentale sensibilizzare l’opinione pubblica. Gli esami di controllo sono economici e potrebbero essere integrati nei controlli della medicina del lavoro. È importante anche far capire ai pazienti che, se si ammalano, non è tutto perduto: dobbiamo aiutarli ad adattare la malattia alla loro vita. L’obiettivo finale dovrebbe essere un mondo senza dialisi. In Italia, ci sono circa 50.000 dializzati, e i costi sono enormi, sia per i pazienti sia per il Sistema Sanitario Nazionale, con un costo complessivo della dialisi di circa 2,5 miliardi di euro all’anno.

Oggi possiamo fare molto per curare la malattia renale cronica e intervenire in caso di patologie come la nefropatia da IgA, una malattia autoimmune causata dalla deposizione di immunocomplessi nei glomeruli renali. Colpisce tipicamente adulti tra i 20 e i 40 anni e si manifesta con sangue e/o proteine nelle urine e ipertensione. Fortunatamente, le prospettive stanno migliorando grazie a nuove terapie che preservano la funzionalità renale e riducono l’infiammazione che danneggia i reni.

In conclusione, l’evento ha messo in luce l’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce nella salute renale. Siamo grati di aver potuto partecipare a questa importante discussione e di aver aiutato a sensibilizzare e informare di più su come possiamo tutti prenderci cura della nostra salute renale.

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