Ancona, 20 aprile 2019

Al Direttore Generale ASUR Marche, Dott. Alessandro Marini
p.c. Presidente Regione Marche e Assessore alla Tutela della Salute Dott. Luca Ceriscioli
Direttore Agenzia Regionale sanità (ARS), Dott. Rodolfo Pasquini
Dirigente Servizio Sanità, Dr.ssa Lucia Di Furia
Presidente IV Commissione Assembleare  Permanente–Sanità, Dott. Fabrizio Volpini

 

Oggetto: Trasporto pazienti nefropatici in trattamento dialitico

Gentile Direttore,

          Come saprà la nostra Associazione da molti anni tutela i malati renali in terapia conservativa, trapiantati e in trattamento dialitico cercando di operare in sinergia con quanti sono responsabili della gestione della salute pubblica per l’obbiettivo comune di un miglioramento della qualità dell’assistenza. In tale ottica, sul tema in oggetto come ANED abbiamo cercato di portare la voce dei pazienti e dei loro problemi concreti ottenendo una fattiva attenzione da parte della nostra Regione, attenzione che ha permesso di ottenere la D.G.R.M. n. 1197 del 17/09/2018 (a modifica e integrazione della D.G.R.M.         n. 716/2017), nella quale vengono chiariti e definiti alcuni aspetti dei rimborsi per i trasporti dei dializzati che avevano creato gravi problemi ai malati.

Abbiamo quindi provveduto a pubblicizzare la nuova normativa convinti di aver eliminato un importante ostacolo burocratico dalla vita di persone duramente colpite dalla malattia. Sfortunatamente ci eravamo sbagliati, da tutta la Regione hanno continuato a piovere segnalazioni e lamentele per situazioni che, non esitiamo a dirlo, ci hanno scandalizzato in quanto ingiuste e non tollerabili perché derivanti anche dal mancato

invio del regolamento attuativo entro 60 gg dall’adozione della sopracitata delibera da parte della struttura da lei guidata. Infatti, ad oltre 7 mesi di distanza, i suoi uffici hanno provveduto solamente a distribuire una modulistica con la conseguenza che in molte Aree Vaste, la normativa non recepita è stata fonte nuovamente di contestazioni e polemiche con i malati stessi che si sono trovati coinvolti in diatribe di cui non hanno nessuna responsabilità.

Quindi è necessario che provvediate con urgenza a far avere agli uffici amministrativi delle Aree Vaste il regolamento attuativo che permetta il superamento di tutti i disguidi e dia una certezza normativa sia ai malati che ai vostri operatori facendo terminare questa situazione di incertezza. Nell’occasione vi segnaliamo anche la necessità di                     dare indicazioni precise sulle modalità tecniche di valutazione delle distanze,    ospedale – residenza, per prevenire contestazioni o abusi.

Siamo certi che concorderà con noi sull’importanza di una veloce definizione del problema, per evitare un ulteriore peggioramento delle difficoltà incontrate giornalmente dai pazienti nefropatici che permettono lo svilupparsi di pratiche inqualificabili, come quella di far pagare ai pazienti per ottenere il servizio di essere portati in ospedale per la terapia dialitica, richiesta di contributi economici al di fuori dei rimborsi ufficiali regionali definiti con la D.G.R.M. n.1197/2018. Essendo in possesso di ricevute che attestano e provano tale affermazione, ANED è stupita e amareggiata e le ribadisce la ferma intenzione di combattere questa ingiusta pratica.

E’ stiamo in attesa di sue urgenti disposizioni su quanto da noi segnalato.

Il Segretario Regionale ANED Marche.  Marianna Lolli

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