Un sentiero di cura e prevenzione

Il 15 marzo 2026 ha preso il via da Torino l’iniziativa “Insieme sulla Via Francigena”, un evento volto a sensibilizzare la popolazione sulla prevenzione delle malattie renali. Questa manifestazione vedrà la partecipazione di pazienti nefropatici, persone in dialisi, trapiantati di rene, operatori sanitari e cittadini, tutti uniti per attraversare l’Italia lungo il storico tracciato della Via Francigena, con arrivo previsto a Roma il 7 giugno.

L’evento è stato presentato in una conferenza stampa il 13 marzo presso la Sala Colonne del Comune di Torino, alla presenza di istituzioni e rappresentanti del sistema sanitario. L’obiettivo principale di questa iniziativa è quello di accendere i riflettori sulla prevenzione delle malattie renali croniche e di promuovere una cultura della cura condivisa.

Prima di avventurarsi lungo i sentieri medievali della Via Francigena, i partecipanti hanno preso parte a una suggestiva camminata inaugurale di circa 3,5 km a Torino: nonostante la giornata piovosa, una delegazione composta da medici, pazienti, infermieri e nefropatici è partita dall’Ospedale Molinette di Torino, raggiungendo il Monte dei Cappuccini, sede del Museo della Montagna del CAI. Qui si è tenuto un incontro dedicato alla prevenzione delle malattie renali e ai nuovi farmaci, con i saluti del Presidente del CAI Torino, Bruno Roberti, e degli organizzatori.

Il percorso ufficiale inizierà con la prima tappa il 22 marzo, sviluppandosi su 21,8 km, con partenza da Pont Saint Martin in Valle d’Aosta e arrivo a Ivrea.

“Con l’iniziativa presentata oggi – ha commentato nel corso della conferenza stampa la Presidente del Consiglio Comunale di Torino Maria Grazia Grippo – la via Francigena conferma la sua antica tradizione di cammino di speranza e di solidarietà. Questo progetto promosso dall’ANED, in collaborazione con la Città della Salute di Torino, lancia un forte e positivo messaggio sull’importanza della ricerca e della prevenzione nell’ambito delle patologie renali, valorizzando il lavoro del personale medico e infermieristico, ma anche del volontariato. In più, Insieme sulla Via Francigena dimostra come le persone nefropatiche, dializzate o trapiantate, se adeguatamente sostenute, possano non soccombere alla malattia e dunque non rinunciare a vivere appieno la loro esistenza”.
“Questa esperienza lascerà in ciascuno di noi, organizzatori e partecipanti, un arricchimento personale e un messaggio da custodire: tutti dobbiamo informarci sulla malattia e sulla fragilità che ne deriva” ha dichiarato Giuseppe Vanacore, Presidente ANED. “In particolare, dobbiamo riflettere sul significato del trapianto, esprimendo la nostra volontà in modo consapevole. Il cammino sulla via Francigena di un’intera
comunità è un messaggio di fiducia: il diritto alla cura che trova fondamento nella nostra Costituzione e ciò che è parte viva della coscienza del nostro Paese, la solidarietà tra le persone”.
“Sarà un evento capace di unire sport, solidarietà e scienza, parlando a tutta la comunità con un linguaggio positivo e inclusivo all’insegna della promozione della salute, della prevenzione, della attenzione alla persona e dell’accessibilità alla salute. Un’occasione di sensibilizzazione e capace di raggiungere tutti i cittadini, non solo i pazienti e le loro famiglie. Il mio pensiero va a tutti coloro che vivono le loro fragilità all’interno dei nostri ospedali e a tutti gli operatori che li accolgono e li assistono in maniera amorevole” ha aggiunto Livio Tranchida, Direttore Generale della Città della Salute e della Scienza di Torino.
“È un momento storico per la lotta alle malattie renali, per i progressi e i risultati che si stanno ottenendo in questi ultimi anni con nuovi farmaci nella prevenzione del peggioramento e nel trattamento delle malattie renali e nella gestione della dialisi e del trapianto di rene. È un cammino di medicina che è finalmente diventato decisamente “olimpico”” dichiara Luigi Biancone, Direttore Nefrologia, Dialisi e Trapianto della Città della Salute e della Scienza di Torino.

“Insieme sulla Via Francigena” è un invito a camminare insieme, simbolicamente e concretamente, lungo un percorso di prevenzione, consapevolezza e solidarietà, sottolineando che la salute è un bene da tutelare con cura e solidarietà.

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