Poesia della sesta edizione del concorso Nazionale “Quirino Maggiore” di Narrativa, Poesia e Fotografia in Nefrologia, Dialisi e Trapianto.
Opera di Daniela Mattiazzi, 5º classificata, sezione poesia, categoria operatore
Il tessere fili,
con le mani che s’intrecciano,
che si accordano, ondeggiando,
simulando le nostre forme
indistinte e sovrapposte
che si allungano
contorcendosi, cercando
con inesauribile pazienza,
di uscire da quella trama
fitta di colori, di odori e di calore,
per cercarne altre.
Il tessere fili
è la costanza che ti conduce
al sogno di mezza estate,
alle concretezze a volte contorte,
a volte plasmabili,
a volte dirompenti,
nelle emozionali sequenze della vita.
Il tessere fili
è l’arte di ognuno, sempre diversa,
la nostra vera ricchezza, coniugata al nostro
esasperato mondo, di infinita ricerca.