STATI GENERALI DELLA DIALISI PERITONEALE

Si sono svolti a Roma, in occasione della Giornata Mondiale del rene, gli Stati Generali della Dialisi Peritoneale, di seguito la posizione dell’Associazione ANED, espressa dal Presidente Giuseppe Vanacore.

Nell’ottica di considerare il paziente come un attore attivo nel proprio percorso di cura, la dialisi domiciliare emerge come l’approccio terapeutico più vantaggioso. Rispetto alla dialisi ospedaliera, offre la stessa efficacia ma con una maggiore flessibilità, promuovendo la responsabilizzazione del paziente e facilitando la sua integrazione all’interno della famiglia, del lavoro e della comunità.

L’adozione di terapie a domicilio consente ai pazienti in dialisi di godere di una maggiore libertà, evitando la necessità di recarsi due o tre volte a settimana in un centro dialisi per trattamenti che durano tra le 4 e le 5 ore. Questi appuntamenti spesso si sovrappongono agli orari lavorativi o alle attività sociali, causando complicazioni familiari che possono portare a rinunciare al lavoro o a limitare le occasioni di svago e socializzazione.

In aggiunta a queste sfide, molti pazienti incontrano difficoltà nell’accesso ai trattamenti dialitici in centri diversi da quelli di residenza, complicando così l’organizzazione di spostamenti, vacanze o visite a familiari in altre località.

ANED, in tutte le sue forme locali, sostiene la dialisi peritoneale come opzione preferenziale, quando clinicamente indicata e scelta liberamente dal paziente, grazie ai numerosi benefici che offre in termini di libertà e qualità della vita. In particolare, la dialisi peritoneale notturna automatizzata, se ben tollerata, permette un’integrazione completa nella vita sociale, lavorativa e nelle relazioni, oltre a facilitare gli spostamenti.

Tuttavia, questi chiari vantaggi devono essere confrontati con le sfide cliniche e organizzativo-sociali già menzionate, che devono essere costantemente considerate per garantire il successo del trattamento. È quindi essenziale sottolineare al paziente e, se presente, al caregiver, che la scelta della dialisi peritoneale è sempre una decisione volontaria e reversibile.

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